Risotto alla zucca

A modo mio. Che sono imbranata, perciò non me ne vogliano le cuoche! 😋😋😋😋

Pentola, piatto di riso carnaroli, cipolla, vino bianco, zucca, dado, pentolino di acqua bollente. Parmigiano. Burro.

L’ho detto che sono pratica e senza fronzoli, no? 😏

  • per non impazzire io faccio così con il pezzettone di zucca, lo lesso pochissimi minuti con la buccia. Esatto. Poi lo raffreddo, lo pulisco, lo faccio a pezzettini e lo schiaccio con una forchetta.
  • classico soffritto di olio, cipolla, e riso dentro, a tostare, un minuto. Girandolo, ovviamente.
  • Sfuma con il vino, e aggiungi la zucca. Gira.
  • Nel frattempo nell’acqua bollente ci va il dado per fare del buonissimo brodo industriale, da aggiungere al riso, non appena si asciuga. Un mestolino alla volta. Intanto gira.
  • Quindici minuti circa, spegni, aggiungi una cucchiaiata di burro e parmigiano. Divino e cremoso.

Sorrido

se penso che oggi sono riuscita a farmi tagliare a pezzi una zucca di quelle enormi, mantovane, lunghe e dolcissime. Di quelle che ti chiedi se sono lì di bellezza o se pensano di venderle, che non ci stanno in borsa, non le puoi segare a meno che tu sia Geppetto e nemmeno usarle per Halloween perchè è già passato. Così, nonostante lo scetticismo della responsabile, l’addetto alla frutta è tornato dalla pausa e di fronte alla mia spontaneità, senza fare una piega l’ha presa a sciabolate, me l’ha incartata, pesata, prezzata, si è goduto i miei grazie e le mie scuse, persino gongolando.

Lampante mi è tornato alla memoria lo stesso episodio di quando anni fa a Cuba ho trovato sulla spiaggia un bambù di quelli enormi, di legno durissimo, levigati dal mare, e mi sono incaponita per portarlo a casa. Volere è potere, ho trovato e supplicato due malcapitati che si sono ingegnati per tagliarmelo in più pezzi, affinché potesse stare in valigia. Tuttora sta in bella mostra sul tavolino in sala, pitturato di bianco, con dentro conchiglie e candeline.