Sabbia in lavatrice

Ho riportato a casa dal week end pantaloncini e teli mare. Finita la stagione, prossima ad un inverno cittadino, lavo tutto e metto sotto vuoto emozioni ed indumenti da villeggiatura. Io sono molto pratica, non bado alle formalità, sono precisa in molte cose, ma estremante creativa in altre domestiche (poche cose in giro, tutto lindo, salvo poi pulire il cucchiaino del caffè o il coltello con cui ho tagliato la frutta nella felpa da casa perchè sono più comoda, lasciare le borse a terra, il cellulare sopra quella mensola così sicuro che lo trovo e poi girare dieci minuti a cercarlo, visto che, sola, non posso farmelo suonare per individuarlo). Un genio incompreso, in soldoni. Mia mamma mi dava della pasticciona, e a volte glielo devo. So bucare i muri col trapano, aggiustare piccole cose, cambiare fili elettrici, caricarmi scatoloni sulle spalle, poi riesco a frullare il risotto già pronto perché aziono le lame al contrario per distrazione, ho sempre qualche livido sulle ginocchia perchè sbatto contro tutto, macchio di smalto rosso il lavabo di ceramica.

Questo per dire che ovviamente ho scrollato i teli da spiaggia di sabbia, non so cosa sia successo, ma per farla breve tutto il bucato era pieno di polverina. La sentivo sulle dita, si depositava leggera sul pavimento. Sottile, invisibile, ma presente. Poichè poi in questo divento ossessiva ho rilavato tutto. Aumentando l’acqua calda, diminuendo i capi. Niente. Disperata. Ho steso lo stesso la biancheria, sperando in un intervento divino, ho fatto un lavaggio a vuoto di un’ora con aceto (almeno il cestello mi sembra nuovo adesso), poi ho buttato in pattumiera nell’ordine: un pantaloncino, una maglietta, una custodia di stoffa per pc, un pile. La sabbietta in ogni benedetta fibra. Il resto l’ho sbattuto e risciacquato di nuovo, ma ancora mi prudono le mani. In un pomeriggio (piovoso) ho fatto quattro lavatrici che neanche la famiglia Bradford e mi sono riportata la spiaggia negli armadi, con la spiacevole sensazione che ci vorranno ancora tre giorni per fare asciugare tutto vista l’umidità!

28 pensieri su “Sabbia in lavatrice

  1. “So bucare i muri col trapano, aggiustare piccole cose, cambiare fili elettrici, caricarmi scatoloni sulle spalle”

    Se per caso fossi stata single, un marito lo trovavi in 1 minuto con questo curriculum.

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  2. Martina mi hai fatto sorridere perché ho pensato che questa situazione sarebbe proprio un bel quesito da porre a dei gruppi su Facebook dedicati alle pulizie di casa/biancheria. Mi capita di leggerli e pullulano di consigli e tecniche da massaie super esperte e super organizzate per risolvere ogni dubbio sulle faccende di casa 😉

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    • ahahahah.. io ero disperata, tra l’altro sebbene pasticcione, poi sono una ossessiva per il pulito. La sabbia non se ne andava, temevo di ritrovarmela nei cassetti, e di riempire altri abiti. La prossima volta li sbatto dieci volte dal balcone, poi li infilo nell’oblò😉

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  3. Un modo carino per dire che della stagione non volevi lavare nulla ma
    L’hai comunque fatto?
    O che il nuovo inverno ti faccia prudere la mani? O forse era un modo per provare a lavare altro.
    La vedo una reale metafora questa sabbiolina. C’è e vuole altro.
    Forse ti ha aiutato.
    In ogni caso adoro queste chicche.
    Se ho elaborato un commento contorto, tranquilla, è tutto ok.
    È autunno anche qui.

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