L’ora più bella

Foto mia

È quella delle diciotto di sera, quando il sole incendia il pomeriggio e il cielo diventa arancione.

Guido verso il ritorno, respiro i colori e annoto il momento persa nei ricordi di altre luci ed altri tramonti.

In questo labirinto del tempo una me bambina che tornava a casa, il suono delle campane, ginocchia sbucciate, fiori bagnati, sugo al pomodoro.

E’ l’ora della passeggiata al cane, delle panchine in piazza dopo le ore di studio, della doccia prima di cena, del ti passo a prendere a che ora.

Mi infilo nel traffico, sorrido e un po’ sorpasso, cambio stazione, anche in città gli alberi profumano, prima del buio.

Tace il vociare del fare, si apparecchiano le tavole, si accendono i lampioni. Come diceva qualcuno, mi s’intenerisce il cuore.