Milano-Olbia

Quando vuoi farti pochi giorni di stacco, ma a due ore di macchina hai solo il mar Ligure e l’Idroscalo fa troppo luna park, puoi prendere in considerazione un’oretta di volo e ritrovarti nel mare cristallino di San Teodoro.

Milano – Olbia, tre giorni di pura meraviglia. Alla portata di tutti, e non fatevi frenare dal volo, perchè in una mattinata, tutto compreso, lasciate la metro di Milano e vi ritrovate con le infradito in spiaggia. Calcolate una partenza con trenino per Malpensa alle 8,10 (comodi quindi, una sveglia normale) che con 13 euro (A/R) vi lascia alla scala mobile dell’aeroporto in meno di un’ora. Adesso, tra coviddo, green pass, partenze intelligenti e bagaglio a mano, non è più necessaria una sosta eterna tra le poltroncine ed i barettini dello scalo, quindi giro veloce al Duty free (che si può solo guardare perchè gli sconti non esistono) e via al Gate. Cioè telefono in mano con carta d’imbarco e siete già in aereo. Il tutto in mezz’oretta scarsa. Controlli velocissimi, poca gente, file inesistenti, tutto molto scorrevole.

Alle 10,45 siamo su un Easy Jet pagato come una pizza. A mezzogiorno in aeroporto ad Olbia, Costa Smeralda, dove c’è ad attenderci puntualissimo (da buona imbruttita l’ho chiamato mille volte per la conferma) lo scooter a noleggio (Miky Rent, veramente fantastici) ed in un tempo record di 8 minuti di orologio lasciamo le borse al Bb.

Ho prenotato a La Casa di Pier (centro storico di Olbia, pulito ma colazione scarsa e molto rumoroso, si può cercare di meglio) che vanta una posizione ottima a due passi da ristorantini e negozietti nell’isola pedonale, ma soprattutto è a pochi chilometri dalle spiagge.

Pomeriggio a Cala Banana, dove tra gelato ed aperitivo sostiamo fino al tramonto. Cena da Sara, Olbia Porto, che raggiungiamo neanche a dirlo, a piedi. Se capitate qui dovete cenare in questa Trattoria a conduzione familiare. Vi accoglie un cortiletto un po’ dimesso e spartano, silenzio e profumo di limoni. Vi dico solo che pur non essendo nel menù, la cuoca ci ha preparato degli spaghetti alle vongole con crema di pistacchio e sono riuscita a farmi fare anche il bis!

Giorno 2: scooter fino Capo Coda Cavallo in mattinata.

Pomeriggio a Cala Brandinchi. Le foto parlano da sole, paradiso!Aperitivo in Olbia vecchia, al Mint Julep, cocktail particolari e pizza gourmet, ottima. Molto carini anche i proprietari! Ceniamo al ristorante ‘la Taverna’ nel centro storico pedonale a due passi dal Bb, buoni gli spaghetti allo scoglio, niente di eclatante il resto.Terzo ed ultimo giorno Pittulongo. Spettacolo. Ultimo bagno, ci cambiamo in aeroporto, ci portiamo il sale e la sabbia sulla pelle fino a casa.

Volo per Milano alle 18,30. In serata siamo già in mezzo al traffico che conosciamo.