ansia mattutina

In queste mattine, complice la non sveglia, rimango quei dieci minuti di troppo in quello stato pensante di semi coscienza, che però riesce a farmi sentire un po’ così.. Arrivi dal buio e improvvisamente sei sprovvista della tua solita concretezza.

Tutto sembra più grande, e cadono tutte le mie convinzioni. Ho paura delle decisioni prese, del coraggio del giorno prima, di portare a termine certe scelte con la determinazione che mi contraddistingue. Mi sento fragile. Piccola. Senza guida. Sono la bambina impaurita che cerca la mamma. Curioso che si proponga solo la mattina mentre la sera, anche quando mi prendo spazio per meditare, tutto mi sembra molto chiaro e sensato.

Ecco forse quello che mi manca adesso è il sostegno. E sono fuori dalla mia confort zone, senza la mia quotidiana routine. Non sono triste io di mio, sto attraversando un momento sensibilmente complicato. Un momento in cui necessariamente mi ritrovo a camminare per alcuni tratti, sola. In salita.

Basta poco, per fortuna. Non sono sbagliata io, è la situazione che mi fa attraversare questa fase. La accetto. Prenderne consapevolezza mi fa sorridere.

Poi apro gli occhi, la mia cagnolina mi lecca la faccia, mi attivo e sono già contenta.