Riflessioni

Due riflessioni in questo strano mercoledì estivo/autunnale, tre in realtà se aggiungiamo che questo luglio tropicale fa comodo a chi lavora, ma a me lascia uno strascico di malumore.. Comunque, tanta roba dormire ancora col lenzuolino, a Milano!

La prima osservazione è che alle persone non devi mai dire le cose che pensi di loro. No inutile che mi osanniate la sincerità, l’essere schietti e il non avere peli sulla lingua, le persone non reggono la critica, si impermalosiscono, si offendono e si irrigidiscono.

E no, vi prevengo, non è questione di modi, (ho lavorato su questo), in qualunque modo tu lo dica, l’appunto nella maggior parte dei casi, contraria. Questo con individui particolarmente eccelsi. E questo quando ti mantieni su un’opinione pacifica e innocua, che magari pure ti viene richiesta.

Seconda osservazione del mio personale vademecum.

Io non critico e non giudico, di mio. Non mi piace ed ho imparato a mie spese che l’altra persona ti può sempre stupire, mille volte chi credevo non valere un soldo si è rivelato meglio di quanto pensassi.

Ho modificato anche il mio modo di discutere. Evito tutti i giudizi assoluti. Ma a volte scappa. Quanto ti senti attaccata, e soprattutto quando lo fanno con violenta arroganza, replico. Come nel peggiore dei cliché, dico le mia, non filtrata. Che se arriva a canestro, probabilmente era centrata, ma ovviamente non tutti la gestiscono, l’accusa. E non tutti sono poi in grado di ridiscuterla, e lavorarci sopra. Conclusione, perdi dei rapporti.